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L’outdoor training è la più antica delle metodologie di formazione esperienziale;

Prende corpo già dagli anni 40, grazie al pedagogo Kurt Hahn che fonda la prima “scuola di formazione del carattere” nata per sviluppare un carattere forte ed eticamente corretto (oggi, si direbbe per farne dei leader!).

Questa metodologia ha avuto bisogno di espatriare in America, di essere lì utilizzata e sperimentata, di ottenere risultati chiari ed indiscussi, guadagnandosi un riconoscimento tra i metodi didattici adoperati dalla formazione outdoor aziendale americana, prima di poter attecchire anche in Europa e, quindi, in Italia. Nel lungo cammino di 60 anni, essa si è andata arricchendo di contributi di professionisti, è stata accettata a livello mondiale ed è finalmente riconosciuta come metodologia formativa.

Ma quali sono i benefici che trae l’azienda nell’utilizzo del training outdoor?
L’applicazione di tale formazione permette all’azienda di avere un team performante, che fa della collaborazione all’interno del team la sua forza. Questo tipo di formazione è equiparabile ad un corso di team work fatto in aula? Il training outdoor permette di creare delle sinergie che renderanno estremamente più efficace un seminario. Innanzi tutto il clima informale che viene a crearsi permette ai partecipanti di conoscersi meglio sotto il profilo più personale migliorando la comunicazione, il trasferimento delle informazioni e riducendo le distanze psicologiche che spesso esistono tra livelli gerarchici e ruoli diversi. Inoltre il training outdoor  permette una maggiore concentrazione e isolamento che spesso, nei corsi tenuti in azienda, non si può raggiungere. Anche la motivazione è maggiore, visto che il contesto piacevole favorisce il buon umore e quindi anche la disponibilità ad apprendere è favorita.